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Una Pasqua piovosa: nella corrente si ascolta l’augurio di seguire il proprio cammino.

9112520-largeEccolo il torrente d’acqua che si forma tra il marciapiede e la strada, poi i tanti rivoli che lo alimentano. Arrivano da quella fessura tra l’asfalto e il tombino. Ognuno ha un canto diverso.

Ognuno giunge a modo suo dalla scorza al nocciolo, e i sentieri sono infiniti come sono infiniti gli uomini e le donne, come sono infinite le gocce d’acqua che alimentano ogni rivolo e ogni torrente, e ogni fiume.

E quindi altri sentieri portano ad ogni sentiero, così che tanti si possono trovare sullo stesso sentiero in un momento diverso.

Come quella foglia trasportata dall’acqua, come quel ramoscello, ho seguito il mio rivolo, poi ho visto altri rivoli scorrere paralleli, poi un torrente, poi un fiume.

Eppure in quella grande corrente delle forme, ogni goccia, ogni molecola d’acqua ha mantenuto la sua identità, perché in quel cammino vi è anche il suo, ed è anzi il suo cammino, insieme a quello di altre come lei, a dare forma alla corrente.

Un augurio oggi a tutti gli amici e alle persone di buon cuore, che ognuno possa seguire la propria strada.


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