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Introduzione di Mario Vattani al volume in giapponese: “Il modo di scegliere e utilizzare l’olio d’oliva”

cover olive oil

Se c’è una caratteristica comune a Giappone e Italia, è quella di avere una cultura alimentare molto profonda e radicata, con ampie differenze da regione a regione.

Anche nell’approccio alla preparazione del cibo, all’accostamento dei sapori nella cucina, vi sono delle forti similitudini. In sostanza, si predilige il sapore originale degli ingredienti e la loro stagionalità, mirando a esaltare la loro freschezza. Si può dire che in entrambe le culture gli alimenti vengono scelti per la loro personalità, e su quest’ultima si interviene il meno possibile, evitando di modificarne l’essenza. Entrambi i Paesi hanno quindi dato vita nei secoli a una cucina popolare, come base di una dieta sana, che nutra sia il corpo sia lo spirito.

L’olio extravergine d’oliva è un elemento base della dieta mediterranea, e certamente è presente nella maggior parte dei piatti italiani. Ogni famiglia italiana lo tiene in cucina, e lo utilizza quotidianamente.E’ un prodotto sano, la cui preparazione è semplice e naturale: in fondo si tratta di una vera e propria “spremuta di olive”, accuratamente filtrata, senza l’utilizzo di alcun processo chimico. Grazie alla tecnica moderna, nello spazio di un’ora, le olive entrate da una parte della macchina si trasformano dall’altra in uno squisito olio, che si può assaggiare immediatamente.

Questo libro è mirato a raccontare alle famiglie giapponesi, in modo pratico e intelligente, cos’è l’olio extravergine di oliva, come e dove viene prodotto, come si utilizza, e quanto esalta i sapori originali delle pietanze a cui serve da condimento. In particolare, si vuole presentare la sua storia millenaria e la sua personalità.

Iniziative come queste tra Giappone e Italia sono molto importanti, e vanno ben oltre il mero obiettivo di presentare delle scelte alimentari o culinarie alternative. La globalizzazione sta avendo innegabili effetti sull’evoluzione della cultura popolare, e su ciò che possiamo considerare una sua spina dorsale: la vita familiare, l’alimentazione, la scelta degli ingredienti, la dieta. In questo momento storico, è importante che le culture popolari di Paesi come i nostri possano rispondere in modo sano e creativo alle influenze negative che a volte purtroppo si trovano nel nostro moderno modello di sviluppo. Questa risposta può anche avvenire attraverso un reciproco scambio di conoscenze e di abitudini sane e tradizionali, da popolo a popolo, da regione a regione, da famiglia a famiglia. Così si crea un tessuto culturale più elastico e resistente, adatto alle sfide imposte ai nostri popoli da questo secolo globale.

Mario Andrea VATTANI

 


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