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Vicenda Vattani-Farnesina: Il Tar condanna il Ministero degli Afferi Esteri al pagamento delle spese di giudizio

giovedì 29 novembre 2012, 18.03

CASO VATTANI: TAR LAZIO CONDANNA MAE A PAGAMENTO SPESE GIUDIZIO

 

DATO DA APPARIZIONI TV MINISTRO

 

Roma, 29 nov . (Adnkronos) – Il Tar del Lazio ha condannato il

ministero degli Affari esteri, nella persona del ministro, al

pagamento delle spese di giudizio per complessivi mille euro in favore

di Mario Vattani, l’ ex console di Osaka finito al centro di una

querelle con la Farnesina per una sua esibizione musicale a un

concerto a Casapound .

 

Pur dichiarando l’ improcedibilita’ del ricorso ” per

sopravvenuta carenza di interesse”, nella sentenza n . 9877/2012, la I

Sezione del Tar Lazio, definitivamente pronunciandosi in merito in

merito al ricorso contro il provvedimento con cui il Mae disponeva

l’ immediato rientro di Vattani al ministero a far data dal 31 marzo

2012 dalla sede diplomatica di Osaka (Giappone) dove era Console

Generale d’ Italia, stabilisce, con riguardo al ‘ rilievo mediatico’

della vicenda, che se la pubblicazione della notizia relativa al

concerto ” e’ intervenuta a distanza di circa sette mesi dall’ evento

va considerato come l’ esposizione mediatica della condotta tenuta da

Vattani non sia certo da addebitare a fatto proprio di quest’ ultimo,

quanto, piuttosto, alla presenza di una concertata campagna di stampa

a contenuto denigratorio e alle apparizioni televisive del

responsabile del dicastero, le cui pubbliche dichiarazioni in tali

circostanze rese (riprese e ulteriormente diffuse da organi di

informazione) hanno accreditato il rilievo disciplinare della vicenda

pur in assenza di alcun pronunziamento da parte del competente

organismo ministeriale” .

 

Per il Tar, in ogni caso, non sussisteva nessun elemento che

imponesse l’ interruzione dell’ incarico a Vattani: ” fuori dal

contenuto delle riportate considerazioni rese dal consiglio di

amministrazione, nelle quali va riscontata la mera postulazione di

conseguenze pregiudizievoli per gli interessi dello Stato prive

peraltro di obiettiva e dimostrata consistenza – si legge-, risulta

essere stato addotto elemento alcuno che imponesse l’ interruzione

dell’ incarico” .

 

(Rre/Opr/Adnkronos)

29-NOV-12 18: 01


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