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Note biografiche

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Nato a Parigi il 7 luglio 1966, Mario Andrea VATTANI completa i suoi studi in Gran Bretagna. Nel 1989 si laurea con il massimo dei voti in Scienze Politiche, e in seguito all’esame di Concorso per la Carriera Diplomatica nel 1990, in cui risulta primo classificato, il 4 marzo 1991 viene nominato Volontario nella Carriera diplomatica.

Viene trasferito all’Ambasciata a Washington nel 1995, dove cura tematiche agricole, rapporti con il FMI e con la Banca Mondiale. Nel 1999 viene trasferito in Egitto, dove è il primo a sviluppare ed applicare mettere in opera il moderno sistema per le richieste Visto, successivamente esteso a tutta la rete del Ministero, e risolve numerosi delicati casi di sottrazione di minori e allo stesso tempo segue le difficili vicende dei detenuti italiani.

Nel 2001, promosso Consigliere di Legazione, viene nominato Consigliere Diplomatico presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Organizza la prima visita del Ministro in Egitto, Paese di cui conosce bene le opportunità del settore agricolo, e avvia così il negoziato per il “corridoio verde” Italia-Egitto. Conduce nel 2001, e conclude poi con successo una volta assegnato all’Ambasciata d’Italia in Giappone, il negoziato per l’accesso al mercato giapponese delle arance rosse di Sicilia, che si trascinava da 15 anni.

L’interesse per il Giappone e la conoscenza della lingua e della cultura di quel Paese gli vale l’assegnazione di una Borsa di Studio della Commissione Europea (ETP) per un soggiorno di studio in Giappone nel 2003.

L’anno successivo viene assegnato all’Ambasciata d’Italia, con funzioni di Capo dell’Ufficio Commerciale. In quella veste cura la promozione del business italiano  in Giappone, attraverso la grande rassegna “Primavera Italiana” inaugurata nel 2007 dal Presidente del Consiglio Prodi, dal Ministro degli Esteri D’Alema e dal Vice Presidente Rutelli.

Nel 2007 Vattani viene nominato Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’anno successivo Vattani rientra a Roma con l’incarico di Consigliere Diplomatico del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Gli viene affidata la gestione dell’intero quadro delle relazioni internazionali della Città di Roma, in stretto collegamento con la Farnesina. Riorganizza la Direzione Affari Internazionali presso il Gabinetto del Sindaco, rafforzando il coordinamento con la Farnesina e con il Corpo diplomatico. Intrattiene quotidianamente rapporti con le tre reti di Rappresentanze diplomatiche presso il Quirinale, la Santa Sede e presso la FAO. Nel 2009, durante la Presidenza italiana del G8, Vattani cura l’organizzazione del cd “Civil G8″, una sessione speciale degli Sherpa G8 con i rappresentanti della società civile, rimasta una tappa significativa nel percorso fino al Vertice.

Il 23 marzo 2011 Mario Vattani viene nominato Ministro Plenipotenziario, e trasferito ad Osaka con l’incarico di Console Generale. Il Consolato, a seguito del tragico terremoto del marzo 2010 era rimasto privo di funzionari diplomatici, e senza candidati per ben due liste di trasferimento. Dai suoi incarichi a Roma, Vattani trae non solo un importante bagaglio di esperienza, e una rete di contatti istituzionali che ha potuto poi mettere a frutto nelle sedi all’estero, ma anche un’esposizione mediatica che in alcune occasioni gli è costata attacchi politici. Da ultimo, il richiamo a Roma da Osaka, da parte del Ministro degli Esteri Giulio Terzi nel maggio 2012, per un’esibizione musicale estemporanea in una festa di Casapound Italia, avvenuta quasi un anno prima della sua nomina a Osaka. Nel maggio 2012, più di 70 parlamentari firmavano ben quattro interrogazioni in suo favore, offesi dal fatto che nel testo del provvedimento con cui il ministero insisteva per il richiamo di Vattani, addirittura la militanza del diplomatico nel Fronte della Gioventù negli anni ’80 veniva considerata “incompatibile con la rappresentanza dell’Italia all’Estero”. Il richiamo viene infine giudicato illegittimo in una sentenza del TAR del Lazio emessa il 28 novembre 2012, ma al momento della sentenza Vattani era ormai stato fatto rientrare in Italia da diversi mesi.

Il 22 dicembre 2012, accetta la candidatura per La Destra al Senato per la Campania. Vattani conduce una intensa campagna elettorale a Napoli e in Campania, con un fitto calendario di incontri e di attività sul territorio ed un’ampia copertura mediatica, mirando a ricompattare il fronte dell’area di destra, notevolmente frammentato, e concentrandosi sulle tematiche dell’internazionalizzazione delle numerose imprese campane con vocazione per l’export. Durante la campagna elettorale, non mancano forti segnali di sostegno dal Giappone, dove Vattani conta su una solida rete di contatti nel mondo economico e politico. In particolare, messaggi di incoraggiamento arrivano dal Sindaco di Kyoto, Daisaku Kadokawa, e da parte di importanti esponenti del Partito del Primo Ministro Shinzo Abe, l’LDP (Partito Liberal-Democratico), come il Ministro per la Ricostruzione, Akira Amari. Nel contesto generale di un’elezione fortemente influenzata dall’anti-politica, le liste de La Destra in Campania ottengono un risultato che, se da una parte conferma la presenza sul territorio e la fiducia dell’elettorato, d’altra parte con circa 20.000 voti ottenuti, non raggiunge la percentuale necessaria per l’ingresso in Parlamento.

Nell’aprile del 2013 Vattani riceve dall’Università di Tokyo Takushoku un incarico di ricerca nel campo delle relazioni internazionali, su Italia e Giappone dalla restaurazione Meiji al 1945, nel contesto del vasto movimento mondiale iniziato dopo il conflitto russo-giapponese del 1905, che di fatto ha preceduto la decolonizzazione. In quel periodo prende forma per la prima volta nel mondo non-occidentale, la visione di una modernità possibile al di fuori dei canoni sinora imposti dalle potenze coloniali europee. Si tratta di una tematica attualissima, nel momento in cui le sfide globali vedono i grandi paesi emergenti svolgere un ruolo da protagonisti nel futuro del nostro pianeta.

Dal 2012 Vattani è Presidente onorario della “Japan Italian Food Association”, con sede a Tokyo.

Il 26 novembre 2014, riceve l’incarico di coordinatore per i rapporti con i paesi dell’Asia e del Pacifico, presso la Direzione Generale per la Mondializzazione del Ministero degli Affari Esteri, e nel gennaio 2015 viene eletto membro del Consiglio del Sindacato Nazionale dei Dipendenti del Ministero degli Affari Esteri (SNDMAE), il sindacato più rappresentativo della Carriera Diplomatica.

Nel febbraio 2016, pubblica con Mondadori il romanzo “Doromizu. Acqua torbida”, un noir ambientato in una Tokyo tenebrosa e tentacolare di inizio millennio. Nel recensirlo su Il Giornale, lo scrittore Massimiliano Parente dichiara che “il più bel romanzo giapponese è stato scritto da un italiano”. Ad appena due mesi dall’uscita nelle librerie, Mondadori ne annuncia la ristampa, confermandone il successo di pubblico, al quale si è affiancato il consenso della critica.

Vattani parla inglese, francese, giapponese e tedesco. Appassionato di arte e di musica, sin dai primi anni ottanta ha dato vita a diversi gruppi rock e blues. Inoltre ha composto musiche per cortometraggi, e ha partecipato a mostre fotografiche e di pittura.

Per molti anni ha praticato il tiro con l’arco e il Kendo – la scherma giapponese – di cui è secondo dan.

E’ socio dell’ISMEO (http://www.ismeo.eu/)